ALESSANDRI: INSIEME PER FAR CRESCERE LO SPORT LOCALE. LA REPLICA DEL PDL

Prendiamo atto del comunicato stampa del 24 aprile 2012
“Insieme per far crescere lo sport locale”

Ad un anno di distanza dal nostro convegno sullo sport e regole nel nostro Comune, convegno al quale erano presenti numerose associazioni sportive oltre a diversi rappresentanti del nostro consiglio comunale, tra le quali l’assessore Varone,
dove venne detto in maniera forte e rimarcata la volontà di tutte le associazioni sportive presenti sul nostro territorio di Istituire una Consulta per lo Sport,
leggiamo con piacere che il sindaco Alessandri e l’assessore Casamenti hanno accolto l’invito a riprendere un percorso utile all’istituzione della :
Consulta dello Sport
Aspettiamo fiduciosi , pronti a dare il nostro contributo!!!

Riconoscimento del valore tecnico e sociale dell’associazionismo sportivo e piena volontà a collaborare per incrementare le politiche sportive al servizio della città. E’ quanto ribadito dall’Amministrazione comunale nel corso del vertice, tenutosi già da giorni a palazzo Orsini, con i rappresentanti dei sodalizi sportivi operanti in città.Presenti all’incontro l’assessore Casamenti ed il sindaco Alessandri, che dichiara: «Riconosco che negli ultimi tempi è maturata una certa distanza tra noi e il tessuto associazionistico sportivo ma questo è avvenuto non certo per una nostra volontà a disconoscere il lavoro, la funzione e l’importanza che questo riveste, quanto piuttosto a causa della gravità di problemi specifici con i quali abbiamo dovuto confrontarci. Problemi che hanno costretto a concentrare, peraltro in maniera condivisa,  risorse e sforzi altrove, mettendo in secondo piano le politiche sportive».

Problemi che persistono tuttora e che lanciano nuove e dure sfide agli enti locali in genere, alle quali è possibile rispondere anche grazie al pieno coinvolgimento del mondo dello sport locale. «Sono perfettamente d’accordo con il presidente della Provincia Zingaretti - conferma il sindaco -  quando afferma che la tutela e se possibile l’incremento delle pratiche e delle opportunità sportive rappresentano un argine concreto e significativo ai rischi di disgregazione sociale che la crisi economica sta purtroppo acuendo. Ciò è particolarmente vero in un contesto come quello monterotondese, nel quale è storicamente rilevante il contributo che lo sport ha dato in termini di coesione sociale, di opportunità di crescita psicofisica e culturale, attraverso un modello inclusivo e partecipato che ha consentito e consente la fruizione di impianti di livello da un lato e l’affermazione diffusa di professionalità e competenze nel settore sportivo dall’altro».
 
L’attuale sofferenza del mondo sportivo anche locale «della quale abbiamo preso pienamente atto» non è sganciato dalla più generale sofferenza sociale acuita dalla crisi economica «e per questo - afferma ancora il sindaco - è importante riannodare i fili di un confronto che non deve venire meno perché gli enti locali possono fare molto per fronteggiare i rischi di questa confusa fase storica, economica e sociale e l’associazionismo territoriale può rappresentare un valido strumento di sostegno della loro azione».
Non a caso l’Amministrazione comunale ha raccolto l’invito, emerso al tavolo del confronto, a riprendere un percorso utile all’istituzione della Consulta dello Sport, organismo territoriale al quale affidare non solo la rappresentanza ma anche il compito di sviluppare nuove, più incisive ed integrate politiche sportive al servizio della città.
 
Nel considerare chiuse le polemiche che pure hanno recentemente offuscato il confronto, l’Amministrazione comunale ribadisce al contempo il proprio convincimento della validità di scelte come il bando per la gestione di impianti sportivi pubblici «Scelte - afferma l’assessore allo sport Gerardo Casamenti - che rispondono intanto a precise indicazioni giuridiche assolutamente vincolanti e, non secondariamente, che tengono conto di nuove esigenze diffuse in città, alle quali intendiamo rispondere coerentemente con gli indirizzi politici del programma di governo, funzionali alla nostra idea di sviluppo cittadino».
 
«Con questo – conclude il sindaco – non intendiamo dare un giudizio implicito rispetto a scelte maturate nel passato. Al contrario, riconosco la validità di almeno trent’anni di politiche dello sport portate avanti con coerenza e pubblico vantaggio dalle Amministrazioni che ci hanno preceduto con l’alto contributo dell’associazionismo locale, rivendico però in maniera altrettanto netta la volontà di operare affinché il valore dello sport locale e quello di chi nel settore sportivo opera trovino una nuova opportunità di crescita, fondata su un modello più attuale, conforme a quelle che crediamo essere le nuove sfide di governo del territorio, accettando in questo il contributo di tutti coloro che si sono occupati e si occupano di sport sempre e comunque nell’esclusivo interesse della città».

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